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27 settembre-13 ottobre 2024

 

XXII Edizione BergamoScienza 2024

 

82.828 presenze, 326.163 visualizzazioni, 3 Premi Nobel, 31 conferenze, 17 spettacoli, 152 laboratori


Il Festival in numeri

82.828
Presenze
326.163
Visualizzazioni
3
Premi Nobel

Un bilancio straordinario di presenze per la XXI edizione del festival di divulgazione scientifica BergamoScienza: 408.991 le persone che hanno seguito la manifestazione, di cui 82.828 dal vivo e 326.163 online, in collegamento da tutta Italia e dall'estero.

 

Anche quest’anno BergamoScienza ha raccolto le voci di scienziati e divulgatori di fama internazionale, offrendo a una platea di partecipanti, sempre più numerosa e appassionata, un’occasione unica per comprendere, in maniera chiara e accessibile a tutti, le grandi sfide che la scienza sta affrontando oggi.
Dalla medicina alla chimica, dalla storia alla psicologia, dall’astrofisica alle neuroscienze, passando per innovazione, tecnologia e sostenibilità: quest’anno il palco del festival ha ospitato 66 relatori - tra cui tre premi Nobel - in 31 conferenze, tutte tradotte in LIS, e seguite in totale da 333.683 persone (7.520 in presenza e 326.163 in streaming).

 

«Siamo molto soddisfatti di come il festival sia andato quest’anno – commenta Gianvito Martino, presidente dell’Associazione BergamoScienza. Abbiamo registrato una partecipazione di pubblico straordinaria, migliaia di persone hanno seguito con interesse le nostre conferenze, preso parte ai laboratori e agli spettacoli per comprendere meglio la scienza e le sfide che ci attendono. Ma soprattutto abbiamo visto volti felici e soddisfatti, come quelli dei numerosissimi ragazzi e docenti impegnati in questa edizione. Tra i relatori di fama internazionale che si sono avvicendati negli oltre 200 eventi anche tre premi Nobel, che ci hanno dedicato il loro tempo spiegandoci quali sono le nuove frontiere della ricerca, soprattutto in campo medico.  Anche quest’anno siamo riusciti a mettere in piazza lo spettacolo della scienza e non la scienza che fa spettacolo. Il nostro piccolo festival è nato pensando in grande, e nel tempo grande lo è diventato davvero».

 

Nel corso di diciassette giornate, il festival ha condotto il pubblico in un viaggio alla scoperta delle Intelligenze. Da quella umana a quella artificiale, dalla logica che sottesa all’evoluzione dei sistemi biologici a quella della complessità dell’universo.
Tantissimi i temi affrontati nelle tre settimane della manifestazione, alcuni dei quali rappresentano veri e propri punti cardine del dibattito scientifico internazionale: i premi Nobel per la Medicina Craig Mello e Drew Weissman hanno rispettivamente analizzato il ruolo fondamentale svolto dalla molecola di RNA nel controllo del flusso delle informazioni genetiche, e i nuovi sviluppi delle terapie a base mRNA, indispensabili per curare un numero crescente di patologie; la premio Nobel per la Chimica Frances Arnold ha raccontato di un protocollo per lo sviluppo di nuovi enzimi, una scoperta che sta rivoluzionando il mondo della bioingegneria. E ancora: del futuro delle esplorazioni spaziali e della salute degli astronauti in orbita ha parlato la scienziata dell’ESA Angelique Van Ombergen; il microbiologo Stewart Cole ha illustrato una delle problematiche più urgenti a livello globale, quella della resistenza agli antibiotici; seguitissima anche la conferenza della psicologa di fama mondiale Elizabeth Loftus, che ha spiegato cosa sono i “falsi ricordi”, come si formano e si manipolano, e cosa ci dicono sui meccanismi di funzionamento della nostra memoria.

 

Come ogni anno, non è mancato l’intrattenimento intelligente con 17 appuntamenti che tra spettacoli, concerti e proiezioni hanno lasciato a bocca aperta grandi e piccoli (3.178 le presenze). Contaminazioni Contemporanee, il festival internazionale di musica contemporanea che da diciotto edizioni porta a BergamoScienza nomi straordinari della musica mondiale, quest’anno ha proposto, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il talentuoso pianista Nitai Hershkovits e l’ensemble vocale Vox Clamantis che ha presentato in anteprima assoluta il nuovo disco del compositore estone Arvo Pärt.

 

BergamoScienza, fin dalle sue primissime battute, ha riservato grande attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni. Bambini e bambine, ragazze e ragazzi, come da tradizione, hanno affollato il Sentierone nel corso de La Scuola in Piazza, la fiera scientifica on the road che si svolge nel corso del primo fine settimana del festival. All’iniziativa hanno partecipato ben 51 istituti scolastici di Bergamo e provincia e diverse realtà formative – il più alto numero di adesioni mai registrato nella storia del festival – e sono stati oltre 32.550 i visitatori che si sono lasciati incantare da esperimenti, giochi e quiz. Gettonatissimi anche gli oltre 150 laboratori, (39.580 presenze) che hanno spesso registrato liste d’attesa. Sono state 70 le scuole protagoniste della XXII edizione del festival, in incremento rispetto alle 66 dello scorso anno, che hanno coinvolto attivamente 675 docenti e 4.707 studenti e studentesse.
Un contributo fondamentale alla buona riuscita della manifestazione è stato dato dai 54 volontari dell’Associazione, tra cui i ragazzi e le ragazze del gruppo WeScience. Al loro fianco: 108 volontari, in gran parte liceali e studenti universitari, e le volontarie e i volontari senior che hanno contribuito alla gestione del book shop e di alcuni laboratori.

 

Nei prossimi giorni la maggior parte delle conferenze della XXII edizione di BergamoScienza saranno visibili sul canale YouTube del Festival.